Massimo Merighi

 
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Biography
10.jpgColtiva fin dall'età di 4 anni l'amore per il pianoforte compiendo da autodidatta un cammino di studi che lo farà approdare all'amore per il jazz e l'improvvisazione.
All'età di 18 anni si inserisce nella scena musicale palermitana: dapprima suona col quartetto di Giuseppe Milici, approfondendo così la frequentazione degli standards e dello swing. In seguito collabora con altri musicisti atrettanto apprezzati della sua città. Per citarne alcuni: Gianni Cavallaro ed Enzo Randisi, che lo sceglie come pianista per il suo neonato coro "Duke Ellington Singers", con il quale partecipa ad una tournee siciliana per conto dell' E.A. Teatro Massimo.
Collabora anche con Mimmo Cafiero, esprimendosi in alcune rielaborazioni dei temi più famosi di Duke Ellington. Partecipa a numerosi seminari tenuti da pianisti di grande spessore artistico, tra i quali R. Santisi, docente di pianoforte alla Bercklee school di Boston; A. Faraò, S. Bonafede, Kenny Barron e R. Ciammarughi, che lo premia come migliore suo allievo al festival di S. Vito Lo Capo. 
Ai seminari della Bercklee School di Boston consegue il premio come miglior pianista e viene inserito nel programma del festival Umbria Jazz winter, nel quale si esibisce in settetto presentando brani tra i più suggestivi del repertorio monkiano. Nel 2000 il suo primo approccio con l'organo Hammond, che scopre come strumento espressivo a lui assai congeniale (così anche il rhodes) e dà il via al Mr. Hammond Vintage Quartet che - variando spesso nei componenti della formazione - si caratterizza per una forte immediatezza improvvisativa, sul terreno degli standard a maggior carattere "blues".
 

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Toti Gargiulo D'Amor
caro 
massimo,sono di guardia di notte in ospedale e come ogni tanto mi 
accade penso a te con affet
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