Massimo Merighi

 
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Mr. Hammond Vintage Quartet - Tributo a Jimmy Smith

 "L'organista Jimmy Smith, un grande del jazz che non aveva mai imparato a leggere la musica, e' morto l'8 febbraio nella sua abitazione in Arizona. Aveva 79 anni". (così si legge in uno dei comunicati stampa di questi giorni)

 

Massimo Merighi: hammond
Orazio Maugeri: alto sax
Bernardo Viviano: chitarra
Paolo Mignosi: batteria

 

Smith aveva cominciato la sua carriera musicale come pianista per approdare poi all'organo Hammond, strumento che con lui raggiunge per la prima volta un livello altissimo in fatto di personalità e di espressività. Il suo timbro inconfondibile e la sua verve ritmica difficilmente eguagliata lo pongono come monumento indiscusso nel panorama del jazz nero, come punto di riferimento principale per tutti gli organisti. Nelle sue improvvisazioni erano fusi insieme in una perfetta, personalissima quanto irriproducibile formula, tutti i segni caratteristici della cultura musicale di matrice africana: la poliritmia ritmica il colore melodico tipico del blues, la ricchezza emotiva del più genuino Gospel, l'influenza delle forme musicali più "nuove" di quel tempo quali Funky e il Rhythm & Blues. Nato in pennsylvania l'8 dicembre 1925, aveva appena completato un disco insieme al musicista Joey DeFrancesco, il più rappresentativo dei suoi epigoni. Il disco, intitolato 'Legacy', sarà un "must" per tutti gli appassionati del genere e dello strumento.
Massimo Merighi è oggi fra i più attivi organisti (Hammond) in Sicilia. Nella classica formazione del quartetto, con il preziosissimo caldissimo ed inconfondibile sound dell?organo elettromagnetico inventato da Laurenz Hammond esattamente 70 anni fa nel 1934, il gruppo si propone di riportare sui palcoscenici musicali questo meraviglioso strumento dal suono caldo e avvolgente.
Il suono dell'Hammond già dai primi tempi si distinse subito per la sua diversità rispetto a tutti gli strumenti simili dell'epoca e in breve tempo invase tutto il mondo riscuotendo un successo strepitoso, Grazie soprattutto al principale contributo del grande Jimmy Smith.
Fu subito notata ed apprezzata versatilità di tale strumento per tutti i generi musicali cominciando dalla musica gospel nelle chiese, alla musica popolare nel rock, nel jazz, nelle colonne sonore cinematografiche.
L'organo Hammond elettrofonico divenne un simbolo di altissima qualità, pienezza musicale unica al mondo ed ancora oggi è il più imitato e mai eguagliato.
Ancora oggi, con la rivalutazione degli strumenti "antichi" (vintage), il suono dell'Hammond è sfruttato in contesti fra i più svariati ed è sempre più numeroso il pubblico dei suoi appassionati.
Il Mr. Hammond Vintage Quartet vuole unirsi all'infinito coro di ringraziamento di tutti i fan del grande Jimmy per ricordarne i motivi che lo resero celebre. Si eseguiranno alcuni fra i più famosi brani del repertorio Smithiano, fra i quali: The cat, The Preacher, The sermon, Fungii mama, King of the road, Basin Street blues, Organ Grinder swing, Back At The Chicken Shack, Night train. Il tutto dunque all'insegna del più genuino blues - per gli appassionati di questo mitico gigante dello strumento.

 

 

 
Lodestar Church

 Eleonora Militello:
voce
Anita Vitale:
voce
Giampiero Militello:
voce
Giorgia Meli:
voce
Massimo Merighi:
pianoforte, voce

 

La liturgia a nostro avviso ha assai spesso un pessimo sapore estetico, sicuramento inadeguato rispetto all'immenso valore che essa celebra. Ci chiediamo perchè mai in chiesa si debbano sentire lagnose melodie spesso stonate, certamente poco vicine alla esigenza di bellezza dei fedeli, diremmo trascurata.
Si sa che si tratta di un argomento assai delicato; si entra infatti nel merito di Qualcosa di così sacro, così immenso che ogni tentativo di esprimere a parole un pensiero adeguato non può che produrre effetti inadeguati.
Se poi si pensa che la clericalizzazione della Chiesa (quanto di più lontano da ciò che lo stesso Concilio Vaticano II ha voluto esprimere) è un deterrente per la frequenza delle funzioni religiose - sempre in seconda istanza rispetto alla ben più deleteria lontananza dalla vita della Chiesa stessa da parte dei fedeli - ci troviamo a constatare che c'è un immenso bisogno di restituire alla funzione quella Bellezza che spesso le manca e che è uno degli attributi di Dio stesso.

Da qui l'esigenza di essere presenti con i nostri talenti per ammantare di bellezza le funzioni religiose. Di fare del nostro meglio perchè si canti con gioia la Gloria di Dio, affinchè chi partecipa alla liturgia possa godere anche della bellezza della musica, la più sublime delle arti, quella che meglio forse può esprimere (balbettando) la bellezza di Dio.
Alla maniera delle cerimonie protestanti dell'america, dove la cultura afroamericana si è espressa in modo superbo, producendosi in una tale bellezza da incantare tutto il mondo.
Il gruppo Lodestar Church si propone dunque di cantare il gospel durante le celebrazioni eucaristiche, sia quelle domenicali, sia quelle relative alle funzioni particolari, come le celebrazioni di matrimoni, funerali, battesimi, prime comunioni... ecc.
La cosa più bella è sempre l'impressione della gente che ci comunica quanto quella musica ha suscitato nei cuori, aiutandoli spesso a trovare una preghiera più sentita e commossa.

Ascolta il repertorio

Wedding March (R. Wagner) - Ingresso
Kumnaya - Offertorio
Amazing Grace - Eucaristia
Ave Maria (C.F. Gounod) - Contratto
Oh Happy Day - Finale

 
IndiGospel Live

 Eleonora Militello:
voce
Anita Vitale:
voce
Giampiero Militello:
voce
Massimo Merighi:
pianoforte
Danilo Romeres:
basso el.
Emanuele Rinella:
batteria

 

Un concerto Gospel che propone alcuni tra i più famosi brani della tradizione religiosa afroamericana, intende lanciare un ponte  verso ogni anima alla ricerca di uno spirito rinnovatore, al di là dei suoni e delle parole.
Come un tempo il Gospel e lo Spiritual furono segni di una liberazione spirituale, laddove la schiavitù e la tratta dei negri erano un fenomeno drammatico ed opprimente, così anche oggi il loro Spirito rinnova tale liberazione.
Un repertorio Spiritual classico scandisce il percorso evolutivo dell'anima che scopre  la buona novella dell'amore del Padre nella propria vita, abbandonandosi al suo amore con la fiducia dei bambini ed orientandosi verso tale luce come unico  punto di riferimento in grado di condurla alla felicità.
Il Gruppo IngiGOspel nasce nel Natale 2002 dal connubio felice tra vari artisti palermitani, trovatisi a cantare Gospel per passione, proprio nel trait d'union che fonde insieme Spirituals con Blues, Pop e Soul.
Il gruppo è formato da tre voci soliste e tre strumentisti, che uniscono in armonia e con accortezza stilistica i loro diversi bagagli musicali, in un ensemble d'effetto che non ricerca inutili virtuosismi, ma, sulla base dei canoni propri del Gospel, sceglie di veicolare musica e voci direttamente dall'artista al pubblico, dall'anima di chi canta e suona, a chi ascolta, così come vuole la tradizione più pura di questo stile musicale afroamericano.
Voci come quella blues, forte e profonda, di Eleonora Militello, quella soul, chiara e morbida, di Anita Vitale, quella pop, agile e coinvolgente, di Giampiero Militello, creano un impasto sonoro gradevole e a tratti sorprendente, alternando parti soliste a cori e a veri responsori, ben supportati dal piano stilisticamente validissimo di Massimo Merighi, e dall'accompagnamento impeccabile di Danilo Romeres e Emanuele Rinella, sezione ritmica del gruppo pulitissima e pertinente.
Numerosi i concerti degli INDIGOSPEL, in luoghi prestigiosi come l'Auditorium del SS. Salvatore, celebre palco di esibizione della Filarmonica del Teatro Massimo di Palermo, o come lo Spasimo, da anni vetrina del miglior Jazz Internazionale, oltre che i vari Festival Jazz e le rassegne tipiche del Gospel.


Programma del concerto

Wade in the water - "Venite all'acqua"
un canto di richiamo che invita il fedele ad immergersi nell'acqua per purificarsi, perché "il Signore sta agitando le acque"

Go down Moses - "Scendi Mosè!"
l'immagine di Mosè, in fuga dall'Egitto col suo popolo, illustra il travaglio dell'anima verso la salvezza

I saw the light - "Ho visto la luce"
uno standard gospel  fra i più gioiosi e carichi di energia.

I can't stand the rain - "Non posso sopportare la pioggia"
la pioggia, simbolo di vita, celebrata in Africa dall'intero villaggio, provoca invece, nello schiavo separato dai suoi cari, un'amara nostalgia per l'unità perduta

Each one reach one - "Ognuno arricchisce l'altro"
la reciprocità dell'amore come luogo di gioia e di irradiazione del proprio ideale

Oh happy day - "oh giorno felice...quello in cui Gesù ha lavato il mio peccato"

Summertime - Sometimes I feel like a Motherless child - "Meddley"
dalle ninna nanne evocative di un mondo di felicità da sognare all'amarezza di chi soffre al punto da sentirsi come un bambino orfano…

Talking about You - "Parlando di Te"
chi scopre di avere in Dio il più grande e fedele amico non può non parlarne con gli altri per comunicare la sua ricchezza

Joshua fit the battle of Jericho
Uno dei più antichi e famosi spiritual, tratti da un celebre episodio biblico
When the saints go marchin' in - "Quando i santi verranno in marcia"
emerge il desiderio del cristiano di essere fra i santi nel giorno della gloria di Dio

Silent Night - "Notte silente - Bianco Natale"
il celebre canto natalizio, interpretato in chiave gospel, restituisce l'atmosfera tenera e sacra del giorno più dolce dell'anno

Down by the riverside - "Lungo la riva del fiume"
un canto di pace che esorta ad abbandonare ogni proposito di ostilità con il prossimo…

Oh come all ye faithfull - "Adeste fideles"
il celebre canto sacro della tradizione europea rivisitato in chiave gospel con un arrangiamento per sole voci: "a cappella"

Imagine - "Immagina"
il celebre brano di John Lennon si presta al gospel per la sua forte Idealità di pace e di amore fra gli uomini

Amazing grace - "Grazia sorprendente"
scritta nella seconda metà del '700 da un ex mercante di schiavi  convertito: "...ero cieco ed ora vedo"

Amen
un saluto gioioso, una consegna: portare l'Amore attraverso la vita

 
Old Style

Il duo esegue gli standard del jazz in ossequio alla tradizione ed allo stile dei grandi classici.

Nicola Giammarinaro (Clarinetto)
Massimo Merighi (Pianoforte)

Donna Lee
Stardust
Satin Doll
As time goes by
Blue Bossa
Do you know what it means (ascolta il brano)
I've got rhytm
Saint Louis blues
St. Thomas - Blues F
Take the "A" train

 

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Toti Gargiulo D'Amor
caro 
massimo,sono di guardia di notte in ospedale e come ogni tanto mi 
accade penso a te con affet
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