Al festival di Sanremo Ray sceglie la canzone più scontata per reinterpretarla. E' così che dimostra il suo genio!
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Chiude lo Stigghiola Jazz Festival |
Per motivi di ordine economico il coraggiosissimo
Nino non riesce più a continuare a garantire le spese vive della
organizzazione dei concerti a Piazza Calsa. Questa sera i musicisti in
programma tributeranno l'ultimo concerto in programma a lui, per
esprimere la nostra gratitudine. L'associazione Bispensiero si farà
carico di questa ulteriore tragica situazione che investe il mondo
della cultura, della musica, del turismo, con gravi ripercussioni sulla
stessa economia della città. Studieremo la forma più efficace per
restituire al pubblico degli appassionati del jazz, ai musicisti, ai
turisti, ai coraggiosi come Nino il diritto a sopravvivere.
Organizzeremo una iniziativa di protesta contro lo sperpero del denaro
pubblico e lo stato di assoluto abbandono in cui versa il settore della
cultura, in particolare di quello musicale a Palermo. Piazza Calsa e lo
stigghiola Jazz Festival non finiscono qui.
Sosteniamo Nino, la Musica, la Calsa con la C, la
nostra Palermo. Vi invitiamo numerosi, stasera, per questa ultima
serata in programma.
La formazione di stasera, mercoledì 27 agosto, ore 22,30:
Massimo Merighi: Organo
Volker Stegmann: Alto sax
Bernardo Viviano: Chitarra
Fabrizio Pezzino: Batteria
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Era tanto tempo, forse dai tempi del Vicoletto, che non vi inviavo comunicazioni di concerti... In realtà, vista la precarietà della professione del musicista, ho preferito dedicare il mio tempo ad attività diverse da quelle musicali e sono state rarissime le occasioni in cui ho avuto il piacere di suonare. Molte persone, nel tempo, mi hanno chiesto quando avrebbero potuto vedermi suonare e mi è sempre dispiaciuto moltissimo non avere nulla da rispondere se non il fatto che mi trovo a Palermo e a Palermo si suona poco.
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Una stigghiola per stendardo |
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Cosa c'è di meglio dell'ironia per dipingere una
tragedia? Come evitare altrimenti che le parole possano risultare
troppo dure e pesanti, nel rappresentare le condizioni di chi a Palermo
vive di musica? In una città abbandonata da una pubblica
amministrazione fallimentare, dove si fa fatica a pensare ai problemi
legati al mondo "effimero" dello spettacolo quando appaiono assai più
evidenti e prioritari quelli legati al disagio delle classi più deboli,
gli artisti hanno ben poche speranze di veder tutelato e promosso il
proprio valore. Anzi, al danno vedono aggiungersi la beffa: centinaia
di migliaia di euro che anno dopo anno vengono assegnati dalla pubblica
amministrazione ad organizzazioni di sempre più dubbio valore, senza
alcuna possibilità di conoscere gli effettivi impieghi di tali ingenti
somme, i bilanci, le modalità ed i criteri con cui vengono effettuati
tali finanziamenti, che lungi dal rappresentare un sostegno alle realtà
artistiche locali, un contributo alla produzione, un sostegno alla
formazione, rappresentano un vero e proprio ostacolo alla meritocrazia,
col conseguente trionfo della mediocrità al servizio - clientelare -
del potente di turno.
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